EMISSIONI IN ATMOSFERA
Una sezione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del Consorzio è dedicata nello specifico alle emissioni. Per quanto siano state vagliate tutte le possibili fonti di emissione, particolare attenzione è stata dedicata al problema degli odori, che ha comportato molte proteste nel passato e per il quale è stato dedicato un grosso impegno per molti anni con l’installazione, la manutenzione e la messa a punto di 19 deodorizzatori. E’ per questo che le 3 emissioni più significative, sottoposte a monitoraggio, sono i 3 grossi deodorizzatori installati presso l’impianto centrale nel 1996 (primi interventi), nel 2000 (l’impianto più grande che ha portato i primi grossi risultati) e nel 2008 (per il mantenimento delle prestazioni anche con il nuovo allaccio del Comprensorio finalese).
Elenco emissioni convogliate (conformemente ad Autorizzazione Integrata Ambientale)
Sigla, Descrizione, Stato
E1 Torcia Già presente in impianto (può essere attivata solo in concomitanza con la linea di digestione anaerobica; comporterebbe uno spreco di potere calorifico del biogas)
E2 Caldaia palazzina (gasolio) Attiva per il riscaldamento degli uffici e per gli spogliatoi (impianto termico civile)
E3 Caldaia officina (gasolio). Attiva per il riscaldamento del locale officina – magazzino (impianto termico civile)
E4 Caldaia linea fanghi (metano) Già presente in impianto (a servizio della linea di digestione anaerobica comporterebbe un autoconsumo di biogas)
E5 Caldaia sanificatore (a metano) Gia collaudata
E6 Deodorizzatore linea acque. A servizio di: opera di presa, dissabbiatura, decantazione primaria e filtrazione meccanica
E7 Deodorizzatore linea fanghi A servizio della parte attiva della linea fanghi (ad eccezione della sezione di filtrazione meccanica)
E8 Postazione saldatura Utilizzata saltuariamente per operazioni di manutenzione
E9 Cappa laboratorio Per le analisi chimiche sui reflui e sui rifiuti liquidi
E10 Gruppo elettrogeno Per i compressori biogas in emergenza (può essere attivato solo in concomitanza con la linea di digestione anaerobica)
E11 Deodorizzatore pretrattamenti (ITR) Attivato per l’alllaccio del Comprensorio finalese.
E12 Torrini impianto Per il ricambio d’aria che non è necessario deodorizzare
E13 Sfiati locali quadri Per il raffreddamento degli impianti elettrici
E14 Deodorizzatori Stazioni. Per limitare le emissioni di sostanze odorigene sui sollevamenti critici da questo punto di vista
Nel 2009 sono stati aggiunti 2 deodorizzatori a servizio del sanificatore, della stessa tipologia di quelli utilizzati sui sollevamenti ma di dimensioni maggiori:
E15 Deodorizzatore silo fanghi umidi
E16 Deodorizzatore capannone locale forno sanificatore
Quindi, fatta eccezione per gli odori, emissioni diffuse di sostanze maleodoranti che derivano da una molteplicità di fonti e meritano una trattazione a parte, le possibili fonti di emissioni in atmosfera localizzate sono: i camini delle caldaie, una postazione per saldatura saltuaria ad arco elettrico, una cappa di aspirazione in laboratorio, un gruppo elettrogeno e la torcia (inattivi), torrini per il ricambio d’aria e sfiati per il raffreddamento dei locali quadri elettrici e trasformatori.
Tutti questi punti di emissione, già in precedenza non soggetti ad autorizzazione in quanto poco significativi, sono comunque ricompresi nell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata al Consorzio dalla Provincia di Savona il 20 marzo 2008.
Inoltre sempre con provvedimento AIA n. 2066 del 20 marzo 2008, la Provincia di Savona ha richiesto al Consorzio la comunicazione annuale dei consumi di elettrodi e materiale di apporto per la postazione di saldatura in officina. Tale comunicazione viene regolarmente effettuata.
Gestione degli odori
Date le basse concentrazioni delle sostanze odorigene (rilevate talvolta prima dall’olfatto che dagli strumenti analitici) e data la molteplicità delle fonti di emissione delle sostanze maleodoranti, è difficile ipotizzare un meccanismo di controllo in continuo di tali emissioni odorose diffuse, analogo a quello delle acque.
La verifica continua più significativa quindi è effettuata dal telecontrollo e dal sistema di automazione dei deodorizzatori.
Sono stati molto utili per la messa a punto anche il controllo diretto del personale addetto alla conduzione dell’impianto e le segnalazioni della popolazione.
Anche se la bassissima concentrazione a cui sono avvertibili le sostanze maleodoranti implica che le stesse non possano recare danno alla salute, il disagio obiettivo provato da chi le percepisce costituisce un dato di fatto e ogni sforzo è stato intrapreso per eliminare questa sorgente di malessere (complessivamente sono stati realizzati 19 deodorizzatori presso stazioni ed impianto centrale).
Poiché si parla di un impianto di depurazione, sono molteplici le fonti di cattivo odore da trattare, derivanti quasi esclusivamente dalla presenza di liquami fognari data la preponderanza della quota di liquame civile su quello proveniente da insediamenti industriali (comunque convenzionati, monitorati e sottoposti al rispetto di vincoli parametrali ben precisi).
Deodorizzatori impianto centrale
Innanzitutto sono state considerate le fonti ad elevata concentrazione di sostanze odorigene, in primo luogo quindi la linea fanghi, ove sono presenti fanghi che hanno ancora elevate concentrazioni di sostanze odorigene con quantità significative.
La linea fanghi è oggetto di deodorizzazione chimica con lavatore a tre stadi per una portata di progetto di 7.500 m3/h (E7); nei locali dove esiste la possibilità di accesso da parte del personale sono stati previsti 6 ricambi orari (portata oraria dei ventilatori corrispondente a 6 volte i volumi dei locali).

|
-Deodorizzatore linea fanghi: scrubber e pompe di ricircolo (E7, 1996)- |
Cronologicamente un secondo intervento ha riguardato la linea acque (minore concentrazione di sostanze odorigene con grandissimi quantitativi di aria maleodorante da trattare); l’impegno nella riduzione dei cattivi odori ha comportato la realizzazione di un impianto con lavatore verticale a doppio stadio per una portata massima pari a circa 66.000 m3/h (E6).

-Deodorizzatore linea acque: scrubber primo e secondo stadio (E6, 2000)-
Un terzo intervento ha riguardato l’impianto ITR con un deodorizzatore consortile funzionante secondo lo stesso collaudato schema di processo di lavaggio chimico con scrubber orizzontale a 3 stadi, per una portata di 16.000 m3/h (E11).

-Nuovo deodorizzatore a servizio dell’impianto ITR (E11), 2008-
Nel corso del 2009 l’impianto di sanificazione è stato dotato di sistema di deodorizzazione per le emissioni del silo fango umido e del locale forno (emissioni E15 ed E16).


- Sanificatore: deodorizzatore silo fanghi umidi e deodorizzatore capannone sanificatore (E15 ed E16) -
Il maggiore beneficio è derivato dal deodorizzatore a servizio della linea acque (E6), avviato nel 2000.
Hanno però contribuito significativamente il deodorizzatore della linea fanghi (E7 installato nel 1996, soggetto a sperimentazioni e messe a punto che hanno fornito utili indicazioni ma quantitativamente insufficiente) e quello a servizio dell’Impianto Trattamento Rifiuti liquidi (E11 avviato nel 2008 per svincolare una parte della portata di E6 per l’allacciamento del Comprensorio finalese).
Poiché una fonte ulteriore di cattivo odore può vanificare i risultati di un sistema già funzionante (come per E7 prima della partenza di E6), sono stati installati nel 2009 due ulteriori deodorizzatori, a servizio del sanificatore (E15 ed E16), della stessa tipologia di quelli installati sui sollevamenti (media filtrante a tre strati).
Deodorizzatori stazioni di sollevamento (E14)
Sulle stazioni di sollevamento più problematiche sono stati installati anche 14 deodorizzatori locali per l’eliminazione di sostanze maleodoranti in ambienti confinati. L’aria da trattare viene convogliata nella sezione di ingresso e filtrata attraverso la stratificazione di granuli (carboni attivi impregnati) posti all’interno della struttura.
|
Stazione |
Drum (dimensioni tamburo materiale filtrante) |
Diametro uscita (mm) |
Data messa in esercizio |
Portata ultima misurazione (m3/h) |
|
S2 |
1200 mm |
160 |
22/06/05 |
200 |
|
S3 |
1200 mm |
160 |
20/06/07 |
200 |
|
S4 |
1200 mm |
160 |
22/06/04 |
180 |
|
S5 |
700 mm |
160 |
28/06/04 |
150 |
|
S8 |
1200 mm |
160 |
22/06/05 |
500 |
|
S9 |
1800 mm |
160 |
9/12/03 |
500 |
|
S9 bis |
1800 mm |
160 |
8/06/04 |
500 |
|
S10 |
1800 mm |
160 |
15/06/04 |
320 |
|
S10 bis |
1200 mm |
160 |
19/05/06 |
250 |
|
S11 |
1200 mm |
160 |
9/12/03 |
280 |
|
S11 bis |
1200 mm |
160 |
1/06/04 |
350 |
|
S13 |
1800 mm |
160 |
1/06/04 |
630 |
|
S14 |
1200 mm |
160 |
25/05/04 |
900 |
|
S15 |
1200 mm |
160 |
25/05/04 |
190 |
Dopo un filtro iniziale per la rimozione dei contaminanti solidi ogni unità prevede in serie 3 diversi strati filtranti (select odoroxidant, odorcarb. Select CP blend), ciascuno finalizzato alla rimozione di una vasta gamma di inquinanti (idrogeno solforato, mercaptani, ammine...).
Si tratta di elementi porosi, generalmente sferici (pellets) che agiscono sugli inquinanti mediante adsorbimento e reazione chimica. I gas sono intrappolati all’interno dei pellets dove l’ossidazione li trasforma in solidi innocui in modo da evitarne il rilascio successivo.
I pellets sono impregnati durante la formazione in modo da distribuire uniformemente l’impregnante (permanganato di potassio ed altre sostanze).
L’aria attraversa quindi un ventilatore centrifugo mentre un filtro in tessuto non tessuto è finalizzato alla rimozione del pulviscolo.
Dopo aver testato diverse soluzioni, nel 2003 è iniziata la sperimentazione di questa tipologia impiantistica, compatibile con le condizioni locali, che ha spostato le proteste dalle condizioni di funzionamento normale (odore fastidioso e persistente in tutte le ore della giornata, specialmente nel periodo estivo) a segnalazioni di anomalia derivanti da guasti o anomalie episodiche degli impianti.

-Deodorizzatore stazione S13-
Dati di impatto ambientale generale
Una campagna realizzata nelle aree circostanti l’impianto centrale, durante il periodo marzo-agosto 2000 dal Dipartimento di Scienze della Salute (Università di Genova), per rispondere a richieste della popolazione, ha escluso la presenza di inquinamento microbiologico nell’aria. La portata di aria maleodorante trattata nel 2009 dai deodorizzatori presso l’impianto centrale corrisponde a ben oltre 610 milioni di m3(un valore massimo stimato sulla base dei dati di progetto di 784 milioni di m3 ed un valore effettivo inferiore misurato recentemente, ottenuto per ottimizzare l’aspirazione ed il trattamento; soprattutto però si è preferita una stima più cautelativa e inferiore perché temperatura e pressione dell’aria alterano la portata misurata).
Presso le stazioni di sollevamento, nel 2009 (sulla base delle ultime misurazioni di portata oraria) sono stati trattati oltre 40 milioni di m3 di aria maleodorante.
Il rapporto 1 a 15 fra i quantitativi di aria maleodorante trattata è compatibile con il rapporto fra numero di stazioni di sollevamento ed impianto centrale (1 a 17).
Se necessario saranno intrapresi ulteriori interventi di deodorizzazione, ma si tratterà di affinamenti per situazioni di criticità localizzate.
Analisi chimiche 2009 sulle emissioni dei deodorizzatori
Come previsto dal Provvedimento 2066 di Autorizzazione Integrata Ambientale sono state eseguite le analisi chimiche sui parametri ritenuti più significativi per il rilascio di cattivi odori.
I campionamenti (emissioni E6, E7, E11) sono stati eseguiti nel luglio 2009 con tutte le stazioni di sollevamento in marcia.
|
Emissione E6 deodorizzatore linea acque |
|
|||||||||
|
Parametro |
Unità di misura |
PROVA 1 (14 luglio 2009) |
PROVA 2 (14 luglio 2009) |
PROVA 3 (14 luglio 2009) |
||||||
|
|
|
monte |
uscita |
Abbattimento % |
monte |
uscita |
Abbat. % |
monte |
uscita |
Abbatt. % |
|
Portata |
mc/h |
59450 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Acido solfidrico (H2S) |
mg/Nmc |
22,16 |
1,44 |
93,5% |
21,52 |
1,81 |
91,6% |
20,15 |
1,09 |
94,6% |
|
Ammoniaca |
mg/Nmc |
0,09 |
<0,07 |
100% |
0,27 |
<0,07 |
100% |
0,57 |
<0,07 |
100% |
|
Mercaptani |
mg/Nmc |
<0,1 |
<0,1 |
sotto rilevabilità |
<0,1 |
<0,1 |
<rilevab. |
<0,1 |
<0,1 |
<rilevab. |
|
Emissione E7 deodorizzatore linea fanghi |
|
|||||||||
|
Parametro |
Unità di misura |
PROVA 1 (15 luglio 2009) |
PROVA 2 (15 luglio 2009) |
PROVA 3 (15 luglio 2009) |
||||||
|
|
|
monte |
uscita |
Abbattimento % |
monte |
uscita |
Abbat. % |
monte |
uscita |
Abbatt. % |
|
Portata |
mc/h |
6240 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Acido solfidrico |
mg/Nmc |
58,1 |
3,82 |
93,4% |
58,29 |
3,84 |
93,4% |
67,7 |
3,08 |
95,5% |
|
Ammoniaca |
mg/Nmc |
4,69 |
0,36 |
92,3% |
6,58 |
0,51 |
92,2% |
6,79 |
0,4 |
94,1% |
|
Mercaptani |
mg/Nmc |
<0,1 |
<0,1 |
sotto rilevabilità |
<0,1 |
<0,1 |
<rilevab. |
<0,1 |
<0,1 |
<rilevab. |
|
Emissione E11 deodorizzatore ITR |
|
|
|
|
|
|
|
|
||
|
Parametro |
Unità di misura |
PROVA 1 (14 luglio 2009) |
PROVA 2 (14 luglio 2009) |
PROVA 3 (14 luglio 2009) |
||||||
|
|
|
monte |
uscita |
Abbattimento % |
monte |
Uscita |
Abbat. % |
monte |
uscita |
Abbatt. % |
|
Portata |
mc/h |
15310 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Acido solfidrico |
mg/Nmc |
6,66 |
0,37 |
94,4% |
4,43 |
0,3 |
93,2% |
6,7 |
0,44 |
93,4% |
|
Ammoniaca |
mg/Nmc |
8,28 |
0,55 |
93,4% |
25,93 |
0,79 |
97,0% |
38,98 |
0,11 |
99,7% |
|
Mercaptani |
mg/Nmc |
<0,1 |
<0,1 |
sotto rilevabilità |
<0,1 |
<0,1 |
<rilevab. |
<0,1 |
<0,1 |
<rilevab. |
Mentre i mercaptani (raggruppamento che comprende una vasta serie di composti organici dello zolfo) sono presenti in piccolissime quantità sia monte che a valle e l’ammoniaca rientra ampiamente al di sotto del limite di legge previsto per le emissioni dal D. Lgs. 152/2006, l’idrogeno solforato (H2S) è il parametro che senza deodorizzatori supererebbe il limite di 5 mg/mc previsto rientrando in Classe II secondo l’Allegato I Parte II del D. Lgs. 152 (nella sezione relativa alle emissioni). Il valore medio dell’ H2S sull’uscita dei deodorizzatori però è risultato di 1,8 mg/mc, ampiamente al di sotto del limite di emissione previsto per legge.
D’altra parte poiché l’efficienza media di abbattimento dell’ H2S da parte dei deodorizzatori è stata nelle prove del 93,7%, ciò che era pari a 100 è stato ridotto a 6,3, cioè ad una quantità 15 volte inferiore, quindi con un odore ipotizzabile 15 volte minore della situazione precedente, per una portata di ben oltre 610 milioni di m3 di aria maleodorante in un anno.
L’Autorizzazione Integrata Ambientale comunque prevede una efficienza di abbattimento minima del 90% (riduzione della concentrazione di sostanze odorigene almeno pari a 10).